RTO - STEFANO FARINA

Ce lo ricordiamo ancora quel 5 marzo 2007, quando l’allora Internazionale Stefano Farina - rappresentante degli arbitri - venne ad una riunione programmata dalla Sezione di Torino nel salone del Turin Palace Hotel di via Sacchi. A distanza di nove anni, dismessa la divisa e indossati i panni del dirigente responsabile della CAN B, lo ritroviamo il 25 gennaio quale gradito ospite, questa volta, nella consueta Sala Conferenze della GAM. Il Presidente di Sezione Andrea Mazzaferro lo presenta ad una folta platea, tra cui tanti giovani immessi nell’Organico con i Corsi degli ultimi anni, che ancora non lo conoscevano. Accanto a Stefano c’è anche Alfredo Trentalange, Responsabile del Settore Tecnico e associato della stessa Sezione di Torino, al quale la Sezione di Firenze ha inteso conferirgli recentemente il Premio “G. Zoli” quale miglior Dirigente Nazionale AIA per il 2015, ed ha realizzato un filmato (https://www.youtube.com/watch?v=Z0Ahi1g1C_E). Esaurita questa prima fase di presentazione, prende la parola Stefano Farina che divide in due parti il suo intervento con una serie di slide ed un’altra di filmati. Esordisce con un una citazione di Marco Aurelio: “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri”. Poi elenca una gamma di qualità che non solo l’arbitro, ma anche il dirigente deve possedere quale strumento fondamentale per andare avanti. “Nulla è impossibile per assaporare il gusto di essere arbitro. Sei scartato solo perché rinunci, ma se hai voglia di arrivare, malgrado le difficoltà che s’incontrano ad ogni livello, ce la potrai fare. Con la tenacia, il coraggio, le convinzioni, la motivazione, la coerenza, l’entusiasmo, si potrà ottenere il cambiamento da uomo solo com’era Concetto Lo Bello ai suoi tempi, a uomo manager, come viene percepita oggi la figura dell’Arbitro.” Due immagini chiariscono meglio il concetto, quando Stefano fa vedere com’era un gruppo di belle mondine molto ben ‘in carne’ negli anni ’20 (foto in bianco e nero), rispetto alla silhouette in perfetta forma atletica delle Spies Girls in epoca moderna (foto a colori). Si deve aver voglia di migliorare ed apprendere sempre con la pazienza di aspettare, cosa per nulla facile per nessuno, e la fiducia che si deve avere in sè stessi e nell’Organo Tecnico di appartenenza. Finita questa prima parte, si passa alla visione dei filmati che coinvolgono molti ragazzi interpellati da Stefano a commento degli episodi controversi esaminati. Con i tempi supplementari, come li ha definiti Alfredo, la serata si è protratta oltre l’orario previsto, per consentire alcune domande curiose dei presenti in sala. In particolare, si è fatto riferimento a quel tragico episodio del 2 febbraio 2007 di Catania-Palermo. Stefano, con molto garbo, ha risposto al giovane arbitro siciliano Francesco Laspina, testimone oculare in quella tumultuosa gara, raccontando tutta la vicenda, nei minimi dettagli e vissuta con gli Assistenti in prima persona in maniera angosciante e indelebile. A questo punto è scaturito un lungo applauso che è voluto essere anche un tributo dato a Filippo Raciti, lo sfortunato poliziotto che assurdamente perse la vita per una partita di calcio. In un posto dove, guarda caso, è allestita la Mostra di Monet, considerato il padre dell’impressionismo, anche gli arbitri della Sezione di Torino sono stati suggestionati e impressionati dai contenuti coinvolgenti di due qualificati dirigenti dell’AIA.

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