R.T.O. PLENARIA CON MARCO GUIDA

Il fischietto campano ha raccontato il suo percorso arbitrale: «Un piacere e un onore essere in una
Sezione come quella di Torino che ha fatto la storia della nostra Associazione».

Si è tenuta Mercoledì 6 aprile la Riunione Plenaria della Sezione di Torino. Ospite della serata
l'arbitro internazionale di Torre Annunziata Marco Guida. L'incontro, condotto dal Presidente
Andrea Mazzaferro, si è finalmente svolto in presenza - per la prima volta post pandemia - presso
il Teatro Monterosa di Via Brandizzo 65.

La riunione - che ha preso avvio con un caloroso applauso di affetto e vicinanza per il Presidente
Nazionale Alfredo Trentalange e il Responsabile della CAN C Maurizio Ciampi da parte di tutti i
presenti a seguito dell'incidente stradale - è stata inaugurata dalla consegna delle pergamene a Paolo Baldacci e Maggiorino della Rovere per i 50 anni di appartenenza all'Associazione, traguardo celebrato dal Presidente Andrea Mazzaferro: «All'interno dell'AlA si fanno tanti percorsi, molti dei quali sono rivolti alla carriera. Ci sono però percorsi che esulano dai livelli tecnici raggiunti e che meritano di essere premiati con riconoscimenti di importantissimo valore che sono sinonimo di gratitudine e di grazie per l'impegno profuso e per tutto ciò che si è dato all'Associazione».

Il momento celebrativo prosegue con l'annuncio della qualifica ad arbitro benemerito del Vice-
Presidente della Sezione di Torino Aurelio Giorgianni, di Nino Cotroneo e Fabio Comito.

La parola passa all'ospite d'eccezione: Marco Guida, che condivide le chiavi del suo successo in
campo fornendo preziosissimi consigli ai giovani arbitri che hanno da poco intrapreso questa
carriera e a chi con sacrificio e dedizione si accinge a portarla avanti: «È un piacere e un
onore essere in una Sezione così importante che ha dato molto alla storia dell'Associazione Italiana
Arbitri. La riunione che faremo stasera è un modo per raccontarvi chi sono e riportarvi quel poco
della mia esperienza e della mia carriera fino alla Serie A». Il successo di Marco Guida passa dalla
F.A.M.E. un acronimo che ogni sportivo deve tenere a mente per non perdere di vista l'obiettivo e
la strada da percorrere: «La fame sta nella voglia che bisogna mettere in questa passione. Voglio
dire ai ragazzi più giovani di cercare di divertirvi e, nel divertimento, di svolgere questo sport con
professionalità. Noi viviamo di sogni. Sono entrato nella mia Sezione a 15 anni, dopo tre mesi
avevo già rassegnato le dimissioni perché avevo deciso che non mi piaceva; il mio Presidente di
allora decise di non accettarle e da li iniziò la mia carriera».

F di Focus: essere sempre concentrati su un obiettivo;
A di Ascolto: sapere ascoltare significa capire ciò che le persone più grandi ci stanno insegnando;
M di Motivazione: la partita più importante è sempre la prossima;
E di Esperienza: l'elemento che aiuterà, con il tempo, a prendere le decisioni giuste. 

L'R.T.O. è stata, infine, la giusta occasione per presentare la nuova associata della Sezione di Torino: Kateryna Monzul, arbitro internazionale di Charkiv a cui tutti gli associati esprimono profonda
solidarietà per le tristissime vicende che hanno interessato il suo Paese. Il fischietto rosa sarà in
organico CAN C: «Ringrazio tutti per il supporto che avete dimostrato, per me e per tutta l'Ucraina.
Sono felice di essere con voi per imparare l'italiano e vivere il mondo del calcio qui a Torino».

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