VI° EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE “LUCA COLOSIMO”

Si è svolta lunedì ventidue novembre la VI° Edizione del Premio Nazionale “LUCA COLOSIMO”, riconoscimento assegnato al miglior arbitro di Serie A non ancora internazionale perché – come spiega il Presidente della Sezione di Torino ANDREA MAZZAFERRO – «Volevamo un premio che venisse consegnato non per quello che si è fatto, non di fine carriera perché Luca al fine carriera non ci ha mai pensato, guardava sempre in alto; ci venne così l’idea di consegnarlo ad un giovane arbitro di Serie A - perché l’obiettivo di Luca era quello di arrivare in Serie A - che avesse le carte in regola per diventare internazionale». Il vincitore di quest’anno è LUCA PAIRETTO della Sezione di Nichelino, ad annunciare il suo nome un entusiasmante video che ha ripercorso i momenti più significativi della brillante carriera condotta fino a questo momento.

La serata – condotta con tanta commozione ed emozione - ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali, tra cui il Presidente Nazionale ALFREDO TRENTALANGE, il componente del Comitato Nazionale ALBERTO ZAROLI, il Presidente Regionale FABRIZIO MALACART, il Sindaco della Città di Torino STEFANO LO RUSSO, l’assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi DOMENICO CARRETTA, il Presidente del Consiglio Comunale MARIA GRAZIA GRIPPO, il fischietto di Serie A MARCO SERRA, l’arbitro internazionale CHIARA PERONA; non sono però mancati tanti giovani arbitri: dai più veterani, che con Luca hanno condiviso una fetta di percorso, ai più novelli che hanno imparato a conoscerlo tramite i racconti dei colleghi perché se c’è un nome sempre ricorrente nei locali di via BROFFERIO è proprio quello di LUCA COLOSIMO.

 

L’evento è stato inaugurato, dopo i saluti iniziali del Presidente MAZZAFERRO, da ALBERTO ZAROLI, componente del Comitato Nazionale, a cui ha fatto seguito l’intervento del Sindaco STEFANO LO RUSSO, anch’egli associato della Sezione di Torino e che, nonostante i molteplici impegni professionali, conserva fervida la passione e il legame con il mondo arbitrale: «È una serata particolare, in cui viene consegnato un prestigioso premio dedicato a LUCA COLOSIMO, un nostro associato che ha dato tanto all’AIA e che credo rappresenti un modello positivo di uomo e di arbitro. [..] Il messaggio che vorrei lanciare ai più giovani è di credere profondamente in quello che fate perché, comunque andrà la vostra carriera, avrete sicuramente un bilancio che vi farà dire che è molto più ciò che avete ricevuto che quello che avete dato, all’AIA, all’attività associativa e a questa straordinaria passione. Crediamo nella nostra Associazione – dico nostra perché io sono un associato – perché oggi come non mai i valori che sono alla base del movimento arbitrale sono valori di vita e questa società ne ha tanto bisogno».

 

Tra gli esponenti della classe politica torinese hanno figurato altresì l’Assessore allo Sport, Turismo e Grandi Eventi DOMENICO CARRETTA e il primo Presidente del Consiglio Comunale donna MARIA GRAZIA GRIPPO, presenza alquanto importante soprattutto per le ventiquattro associate della Sezione di Torino: «Tanto lavoro deve essere fatto e va fatto con chi il lavoro l’ha già cominciato. L’AIA ha precocemente compreso che il mondo non è più composito di un solo articolo declinato al maschile».

 

L’evento si è rivelata la perfetta occasione per conferire le Nomine della Presidenza per i 50, 60 e 70 anni di appartenenza all’Associazione: un riconoscimento doveroso nei confronti di chi – per enorme senso di appartenenza – ha sposato per una vita i principi fondamentali su cui si basa il nostro movimento, perché – come ha precisato il Presidente ANDREA MAZZAFERRO - «si ha la necessità di raccontare la nostra storia ai ragazzi, una grande storia a dimostrazione che chi vive questa passione non molla alle prime difficoltà». È stato altresì rivestito della menzione di “Dirigente Benemerito” ANTONIO TRONO.

Di storia ha parlato anche LUCA PAIRETTO nel corso del suo intervento, condividendo squarci del suo vissuto che hanno contributo alla suo maestosa carriera arbitrale: «Io sono nato nell’AIA perché ho avuto prima mio papà e prima ancora mio nonno che erano parte dell’Associazione. Questo premio mi carica di quella responsabilità di essere all’altezza di questo percorso che, generazione dopo generazione, rappresenta un’eccellenza attraverso i decenni. L’entusiasmo che oggi i ragazzi investono mi ricorda tutto ciò con cui sono cresciuto da bambino, quando mio nonno Antonio e mia nonna Benedetta – che hanno fondato la Sezione di Nichelino nel 1986 – mi portavano ai raduni, quell’abnegazione che ho vissuto la sto respirando nuovamente stasera. [..] Il giorno in cui Luca è scomparso il cuore di tutti si è spezzato, la sua perdita ha causato un grandissimo vuoto ma la sua proverbiale positività e il suo immancabile sorriso sono le cose che oggi riempiono il cuore del suo ricordo».

 

L’intervento conclusivo è stato quello del Presidente Nazionale ALFREDO TRENTALANGE, che si è soffermato sulla necessità di aprire canali di comunicazione e di condividere «che è il senso dell’Associazione, altrimenti saremmo soltanto un gruppo tecnico; crediamo nel contributo di tutti per migliorare l’AIA del Futuro».

 

Al termine della cerimonia ha fatto seguito una preziosa e allegra parentesi di convivialità impreziosita da un ricco aperitivo, durante la quale tutti i partecipanti hanno finalmente riavuto l’occasione di condividere un momento di vita associativa superando così le distanze che hanno caratterizzato l’ultima stagione sportiva a causa della pandemia.
Il ritorno in presenza rappresenta un fondamentale fattore da sfruttare e coltivare per cementare l’unione sezionale, offrendo una costruttiva possibilità di confronto tra colleghi.

 

Il nostro augurio è che il ricordo di LUCA COLOSIMO possa mantenere sempre viva la nostra passione, che con sacrificio e dedizione coltiviamo ogni giorno.

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